L'ESSENZIALITA' di OKI SATO
27 febbraio 2015
Protagonista ormai da alcuni anni della scena del design mondiale, Oki Sato, alias Nendo, è tra i designer più capaci e ricercati degli ultimi dieci anni. Creativo eclettico, ha 36 anni, ma nello studio di Tokyo in cui lavorano una trentina di persone l’età media è di 26 anni. Ha esposto in diverse locations per molti brands, anche all’ultimo Salone del Mobile di Milano, e al momento ha in corso quasi 300 progetti. Sempre in viaggio in un’altalena di bozze progettuali e incontri con i clienti, quasi si trattasse di un metodo messo a punto per sintonizzarsi con la realtà iperaccellerata che contraddistingue il momento, quasi per non incorrere nel rischio di diventare un progettista specializzato. Fa ogni cosa in modo semplice e pratico, usa tutto ciò che già esiste nel luogo in cui agisce, rimettendo in gioco il mondo degli oggetti da un nuovo punto di vista, che prevede una sintesi in grado di aiutare il pubblico nella comprensione del prodotto. La ricerca quindi, involontaria, di un metodo razionale e unico dove l’essenzialità e l’idea fanno da punti cardine. Essenzialità, argomento sempre ricorrente nelle nostre ricerche. Un’attrazione inconscia per l’eliminazione del superfluo che Nendo nei suoi progetti è in grado di esaltare. Di fatto tutta la storia dell’arte è una grande battaglia tra la ricerca di essenzialità di forme e di tratto e l’eccesso, il decoro. La nostra cultura da sempre nei periodi più ricchi tende alla esaltazione del decoro, all’ostentazione (barocco, liberty...), mentre quelli più poveri alla ricerca di semplice funzionalità. Oggi forse in un mondo di eccessi e ostentazione abbiamo la condizione mentale di poter andare contro corrente, contro la storia e pensare liberamente. Poter fare nostro un processo creativo razionale dove la funzionalità ma soprattutto l’idea sono da valorizzare tralasciando l’ostentazione. Creare un prodotto che si spoglia del banale e che possa comunque regalare una esclamazione di sorpresa, un sorriso, un’emozione. 















Fonti: http://www.nendo.jp/en/ Nendo
Scritto da: Ikos Staff 
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