FRANCO VACCARI, classe 1936
25 giugno 2015
Franco Vaccari, classe 1936, modenese doc. Pochi sanno l’importanza di questo artista per le arti figurative del ‘900. Non vogliamo entrare nel merito della storia dell’arte e neppure fare un censimento delle sue svariate opere che lo vedono protagonista dagli anni 60, con la prima mostra a Venezia nel 1966, e la sua prima consacrazione a livello internazionale alla Biennale di Venezia del 1972. In "Esposizione in tempo reale n.4” aveva esposto una cabina Photomatic per fototessere e una scritta in quattro lingue dove incitava il visitatore a lasciare una traccia fotografica del proprio passaggio. Con questa opera ribalta il concetto di foto come rappresentazione e ricostruisce criticamente la fotografia come un frammento di esperienza, ponendo le basi di una profonda interazione fra lo spettatore e il lavoro artistico: nelle sue opere si entra da protagonisti, concetto che è diventato basilare nell’arte contemporanea. Non va dimenticata anche la produzione letteraria, che qui condensiamo nel titolo del libro più rappresentativo e bibbia della nuova fotografia "Fotografia e l’inconscio tecnologico”, 1979. Difficile condensare in poche righe il suo immenso lavoro artistico, è bello pensare che rimane attuale e concettualmente vivo. Buona visione!


Scritto da: Ikos Staff 
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TAGS: art / photography
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