JOHN WATERS
15 luglio 2015
Apre il 14 agosto alla Kunsthaus di Zurigo "How much can you take?”, la mostra dell’eclettico regista americano John Waters. Lo stile dell’enfant terrible del cinema americano non si è mai limitato al ruolo di film-maker, ma ha sempre spaziato in varie interpretazioni che l’avvicinano al mondo dell’arte. Questa retrospettiva ci mostra un volto ironico e caustico, che rende le opere di Waters delle vere e proprie critiche all’America e al suo establishment, come l’opera "Artistically Incorrect” del 2006 che si confronta con lo slogan "No, it’s not archival!” e definisce i contorni di questo disagio nei confronti del mondo dell’arte e del suo environment. Un altro punto di vista di Waters parte dal supporto cinematografico, ovvero la pellicola, che in questo caso viene sezionata e resa immobile, traendone immagini che ci vengono riproposte come fotografie. La scultura "Tragedy” del 2015, realizzata per il magazine d’arte Parkett, è un omaggio alla morte di Jayne Mansfield e al mondo di Holywood con le sue debolezze, e morbosamente decadente. Questa scultura sarà donata dal suo propietario This Brunner, come le altre 40 opere di Waters, al Kunsthaus, con il risultato che il museo acquisisce la prima e più completa collezione di questo artista anticonformista. Vi segnaliamo inoltre che il 23 settembre John Waters si esibirà in una performance all’interno del museo, dove presenterà il suo leggendario one-man show "This Filthy World”, 90 minuti di puro Waters-pensiero.
Per ulteriori informazioni http://www.kunsthaus.ch/


Scritto da: Ikos Staff 
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