LIBRI FUTURISTI
15 settembre 2016

In occasione del Festival della Filosofia 2016, e legato al tema dell’agonismo, ha aperto i battenti presso la Biblioteca Poletti a Modena la mostra "Rompete le righe! Libri Futuristi di una collezione modenese” a cura di Carla Barbieri. Un’ occasione più unica che rara, attingendo alla collezione di Ubaldo Colombini, di vedere esposti alcuni capolavori di Fortunato Depero, Filippo Tommaso Marinetti, Luigi Russolo, Ardengo Soffici,Volt e tanti altri.

 

Per noi amanti del segno grafico, vedere questi libri da vicino ancora ci emoziona e ci fa capire quanto la costante ricerca, anche nel passato, sia stimolante e ricca di inaspettate sorprese.

Va detto che tra tutte le rivoluzioni minacciate dal futurismo, quella tipografica è stata una delle più fruttuose nel tempo. La pagina diventa il primo campo in cui sferrare la battaglia contro la scrittura lineare; la tavola parolibera lo strumento che con più efficacia raggiunge lo scopo. Caratteri diversi per dimensioni e colori, mescolati a segni dotati di puro significato visivo (frecce, linee spezzate, spirali), immagini pubblicitarie prese direttamente dalla strada trovano nel foglio il primo luogo da infrangere, rimescolandosi in esso con furia e forza esaltata. Dai primi esperimenti di Marinetti fino al libro imbullonato di Depero, i circa trenta volumi di questa collezione modenese mostrano l'esplosione della pagina, del libro e della stessa poesia così come erano stati messi in ordine in quattro secoli di tipografia. La mostra rimarrà aperta fino al 5 gennaio 2017.

 

Scritto da: Ikos Staff 
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